Primo Maggio Ibleo a Palazzolo

29 04 2009

Cari amici,

quest’anno il Primo maggio sarà celebrato a Palazzolo Acreide!

Su invito delle realtà operanti ed attive nella splendida cornice degli iblei, che ringraziamo di cuore per averci coinvolti, avremo modo di condividere, insieme con le associazioni presenti e con quanti altri possano dare il loro contributo alla giornata, un momento non solo di memoria, riflessione e impegno ma anche di aggregazione e socializzazione, tra un bicchiere di vino Placido Rizzotto e un piatto di pasta LIBERA TERRA!

Nel corso della serata l’associazione LIBERA curerà la proiezione di video sulle cooperative che gestiscono e lavorano sui beni confiscati alle mafie ribadendo l’irrinunciabile diritto ad un lavoro legale e, soprattutto, il concetto che l’antimafia crea lavoro pulito, economia legale e sviluppo!

Dopo l’esibizione musicale dei gruppi aderenti all’iniziativa, la giornata si concluderà con una spaghettata della legalità, in cui si avrà modo di apprezzare “il gIusto di Sicilia”!

In allegato troverete la locandina informativa e delle foto di Portella della Ginestra che ricordano le Vittime innocenti della strage politico-mafiosa del 1° maggio 1947 e alcuni dei superstiti di quel terribile giorno.

N. B. Per la colazione alla fattoria Aurora, con ricotta, olive, pane di casa e vino, telefonare per prenotazioni. Le associazioni che vorranno partecipare all’evento, nel corso della manifestazione, avranno a disposizione brevi spazi autogestiti nei quali potranno proiettare video, immagini e testimoniare il loro impegno.

Aspettiamo anche artisti e ragazzi che desidereranno esibirsi nella jam session, dalle 21:00 alle 23:00.

Siete tutti invitati anche per conoscere cosa si muove e si può costruire insieme agli amici di Palazzolo.





Programma 1° maggio ibleo 2009

26 04 2009

Primo maggio ibleo 2009





Il primo maggio ibleo si farà…

26 04 2009

Gente … la piccola fiammella accesa che era rimasta si è propagata immediatamente … il primo maggio ibleo si farà!!!!! per questo dobbiamo ringraziare l’entusiasmo e la voglia di fare dei ragazzi di mentelocale, che già facevano parte del comitato … l’impianto della giornata è rimasto più o meno uguale … cambia il posto …  la manifestazione si farà nel centro abitato di Palazzolo … in Via Monastero … per chi viene da fuori:  è la prima traversa del corso vittorio enmanuele … domani saremo più precisi con il programma … sostanzialmente si dovrebbe iniziare alle 18:00 … musica, tanta, filmati, letture etc…sarà una festa giovane e per i giovani … i temi saranno:  lavoro, ambiente, legalità, diritti … alle 20:00 panini e prodotti tipici locali, alle 24:00 spaghettata della legalità con i prodotti di Libera … collaborano all’iniziativa … libera, arci ragazzi, emergency, mercato equo e solidale, decrescita felice, associazione per la sinistra … e quanti altri volessero farlo … siete tutti invitati acollaborare e a proporre idee … siamo aperti a dare a tutti piccoli spazi autogestiti …





Primo maggio ibleo … si poteva fare? Perché non si è fatto!

10 04 2009

Errori:  abbiamo contato sui contributi degli enti … sbagliato! Dovevamo subito iniziare a verificare se si poteva realizzare con gli sponsor, ma anche questa sarebbe stata una via difficile in tempo di crisi.
Illusione! Si… pensavamo che i vari enti:  Comune, Unione dei Comuni, CGIL, CISL e UIL, Consulta giovanile ( unica ad aver dato la disponibilità di 500 euro e la collaborazione all’evento) potessero racimolare la misera somma di circa 3 mila euro, per dare ai giovani una giornata di festa, ma anche di riflessione sulle problematiche del lavoro e sul loro futuro, e attraverso il coinvolgimento di Libera, (che era disponibile ad organizzare il pranzo della legalità) riflettere sul potere mafioso che blocca sviluppo e lavoro in Sicilia…. Sono state presentate istanze ai vari enti suddetti, si è aperta solo la collaborazione con la Consulta Giovanile, disponibilissima su tutti i fronti,  un grazie ai ragazzi di mente locale, che, seppur impegnati nell’apertura e inaugurazione del loro locale, erano riusciti a trovare sei sponsor e si erano impegnati a  garantire un notevole supporto per la manifestazione,anche la fattoria Aurora aveva dato la sua disponibilità, e i ragazzi del poetry, che oltre al lavoro organizzativo e tecnologico avevano dato la loro disponibilità ad autogestire lo spazio pomeridiano, e molti altri si erano resi disponibili per l’organizzazione dell’evento,  gruppi musicali locali e tanti altri ragazzi.
Le tre sigle sindacali non hanno dato risposta,  stessa cosa l’unione dei comuni, che si è rivelata  una sovrastruttura inutile,  ad oggi, tenuta in vita solo per bruciare risorse. La quale ha risposto che non avendo ancora approvato il bilancio (siamo ad Aprile) non era in grado di elargire nessun contributo. Con l’amministrazione comunale si è aperto un timido segno di collaborazione, avrebbero fornito il palco…ma per il contributo economico anche lì problemi di approvazione di bilancio, e casse vuote…..svuotate da chi ? Si era formato un bel gruppo, quasi tutti giovani, che avevano progettato gli eventi della giornata, e si era propagato tra la comunità giovanile un grande entusiasmo,  si era deciso che tutto sarebbe stato fatto su base volontaristica e che se ci fossero stati degli utili sarebbero stati donati alle famiglie in difficoltà, e dopo il terremoto, sicuramente, se ci fossero stati utili, le somme eccedenti sarebbero state destinate alle popolazioni colpite dal sisma. Di positivo c’è stata la disponibilità per i gruppi musicali locali da parte dell’amministrazione a poter utilizzare i locali della ex-biblioteca comunale, qualora volessero esibirsi o organizzare mini concerti.  Si è aperto un canale di collaborazione con i ragazzi dell’ARCI di Siracusa e in estate sarà organizzata una tre giorni di musica, dibattiti e attività formative di vario genere, sempre al villaggio La Torre….

Peccato…….ma c’è l’intenzione di riprovare…..facendo tesoro degli errori fatti….. 🙂


Comitato Primo Maggio Ibleo





Riunione lunedì 6 aprile alle 18:30

3 04 2009

Gente del primo maggio ibleo …. ci si vede lunedì alle 18:30, aspettiamo i ragazzi di Siracusa per definire gli ultimi dettagli … se il comune ci da’ il contributo possiamo avere i PROZAC+

in concerto come grande evento, in aggiunta ai gruppi locali …
oggi ho definito altri passaggi importanti … come sapevate la colazione la facciamo tutti insieme alla fattoria aurora ore 10:00 … dalle 11:30 alle 13:00 preparazione pranzo della legalità con la coordinatrice provinciale Giusy Aprile che ci farà vedere un filmato e ci porterà nel mondo dei prodotti provenienti dalle cooperative giovanili nate nei terreni confiscati alla mafia … il pranzo della legalità avrà un costo orientativo di 3 euro …. nel pomeriggio ci intratterranno i ragazzi del poetry che ci porteranno a scoprire il loro mondo … dalle 18:00 via alla musica, grande concertone fino a notte fonda, intermezzato dai panini, cibo vario e bevande, il tutto fornito a prezzi modici e adeguati per i giovani …. dai ragazzi di MENTELOCALE





Servizio alle cooperative Libera Terra

31 03 2009




Coop Placido Rizzotto “Voglia di Cambiare”

31 03 2009




La bottega dei sapori della Legalità

31 03 2009




La mia italia è questa …

29 03 2009




La Festa del Lavoro

28 03 2009

La Festa del Lavoro affonda le sue radici nelle battaglie intraprese dal movimento operaio verso la fine del secolo scorso.
Il primo maggio del 1886, infatti, negli Stati Uniti, la “Federation Trade and Labor Unions” aveva proclamato i primi scioperi ad oltranza per chiedere di sancire contrattualmente l’orario lavorativo di otto ore. Le agitazioni riguardarono circa 400 mila lavoratori dei diversi stati dell’Unione e provocarono scontri con la polizia, come avvenne il 4 maggio a Chicago, dove al termine di una grande manifestazione con oltre 80 mila persone una vera e propria battaglia causò 11 morti ed un centinaio di feriti.
La decisione di organizzare una manifestazione a data fissa per ridurre legalmente la giornata di lavoro fu presa però solo tre anni più tardi, il 14 luglio 1889, approvando all’unanimità una mozione presentata dai delegati francese e statunitense al Congresso della Seconda Internazionale.
In Europa la prima celebrazione della Festa del Lavoro si ebbe quindi nel 1890, con esclusione dell’Italia dove l’allora presidente del Consiglio, Francesco Crispi, impartì ordini severi ai prefetti di reprimere sul nascere qualsiasi manifestazione di piazza.
Nel nostro paese la prima commemorazione della Festa del Lavoro si tenne l’anno successivo, il primo maggio del 1891, in un clima tutt’altro che tranquillo, tanto che a Roma, in scontri tra polizia e dimostranti, ci furono due morti e decine di feriti.
Dal 1891 fino all’avvento del fascismo il primo maggio coincise con le celebrazioni della Festa dei Lavoratori, ma dall’ambito sindacale dell’orario di lavoro le rivendicazioni si estesero al terreno dei diritti civili e a quello della politica internazionale del Paese.
Dopo l’ottobre del 1922 Mussolini decise di abolire le celebrazioni del primo maggio e stabilì la data del 21 aprile (Natale di Roma) per festeggiare “il lavoro italiano e non quello inteso in senso astratto e universale”.
Durante il ventennio di regime fascista, tuttavia, in molte grandi città le commemorazioni proseguirono, sia pure in modo clandestino. Nel 1945, con la Liberazione, il primo maggio tornò a coincidere con la festa del lavoro.
Delle celebrazioni in epoca repubblicana resta memorabile per la sua tragicità quella del 1947 a Portella della Ginestra, nelle campagne del palermitano, dove durante una manifestazione di braccianti i banditi di Salvatore Giuliano spararono sulla folla uccidendo 11 persone.
Negli anni successivi le celebrazioni del primo maggio si intrecciano con le vicende interne alle confederazioni sindacali e agli svilupi della situazione politica, sociale ed economica dell’Italia.
Il primo maggio 1990, anno del centenario, CGIL, CISL e UIL organizzano una celebrazione a Milano, nell’area degli ex stabilimenti Ansaldo, alla quale partecipa, per la prima volta nella storia della Festa del Lavoro, il Presidente della Repubblica.

La strage di Portella della Ginestra
Nella storia del primo maggio la pagina più sanguinosa venne scritta nel 1947 a Portella della Ginestra.
Dopo anni di sottomissione a un potere feudale la Sicilia stava vivendo una fase di rapida crescita sociale e politica. Un grande movimento organizzato aveva conquistato il diritto di occupare e avere in concessione le terre incolte.
L’offensiva del movimento contadino, insieme alla vittoria elettorale del blocco del popolo alle elezioni per l’assemblea regionale, suscitarono però l’allarme delle forze reazionarie. Intimidazioni contro sindacalisti e esponenti dei partiti della sinistra erano frequenti e affidate al banditismo separatista.
Il primo maggio del 1947, secondo una usanza che risaliva all’epoca dei fasci siciliani, circa 2000 contadini, uomini, donne, bambini ed anziani, si erano dati appuntamento nella piana di Portella della Ginestra. Appostati sulle colline vicine c’erano ad attenderli, armati di mitragliatrici, gli uomini della banda di Salvatore Giuliano, rinfoltita con alcuni elementi prezzolati. Aveva appena iniziato a parlare il primo oratore, quando si sentirono i primi colpi. Per la folla non ci poteva essere scampo: alla fine si contarono 11 morti e più di 50 feriti.
La notizia della strage si diffuse in tutta Italia e la CGIL proclamò per il 3 maggio uno sciopero generale. Purtroppo le indagini furono compromesse dalla volontà di una parte delle forze di governo ed in particolare del ministro dell’interno dell’epoca, Mario Scelba , di escludere in partenza la pista della strage politica.
Tutte le colpe furono addossate al bandito Giuliano, malgrado il rapporto dei Carabinieri indicasse come possibili mandanti, “elementi reazionari in combutta con i mafiosi locali”.
Lo stesso Giuliano fu eliminato, 3 anni dopo, dal suo luogotenente Gaspare Pisciotta che a sua volta fu avvelenato in carcere nel 1954 dopo aver preannunciato clamorose rivelazioni sui mandanti della strage di Portella. Una strage che sembra quindi inaugurare la lunga catena di misteri e di eccidi che insanguineranno l’Italia negli anni a venire.